Benvenuti nel sito internet dell’UICI ONLUS della sezione provinciale di Monza e Brianza.

L’unione italiana ciechi e ipovedenti ONLUS è stata fondata a Genova il 26 ottobre 1920 da Aurelio Nicolodi, un giovane ufficiale trentino che aveva perduto la vista durante la prima guerra mondiale. L’UICI ONLUS è un ente morale con personalità giuridica di diritto privato che opera sotto la vigilanza del ministero degli interni ed esercita la funzione di rappresentanza e di tutela degli interessi morali e materiali dei ciechi e degli ipovedenti, presso le pubbliche amministrazioni e presso tutti gli Enti o Istituzioni che hanno come scopo l’assistenza, l’educazione e la formazione professionale dei minorati della vista. L’UICI ONLUS è un’associazione a carattere nazionale e dal 1928 ha acquisito la qualifica di organizzazione non lucrativa di utilità sociale ONLUS.

Dal 21 marzo 2007 l’Associazione è iscritta al Registro Provinciale dell’Associazionismo: A.P.S. (Associazione di Promozione Sociale) R.G. n. 6693/2007 Sezione “F” n. 8.

Possono essere soci effettivi dell’UICI ONLUS i ciechi assoluti e gli ipovedenti con un residuo visivo non superiore a 3/10 in entrambi gli occhi, o un residuo visivo perimetrico binoculare inferiore al 60% (art.6 legge 138/2001). Il rilascio della tessera associativa implica un versamento, con validità annuale, (anno solare: da gennaio a dicembre) di € 49,58.- garantendo il diritto di fruire gratuitamente di tutti i servizi di cui all’elenco servizi offerti con relativi costi.

Lo scopo dell’UICI ONLUS è l’integrazione dei non vedenti nella società. In particolare:

  • favorire la piena attuazione dei diritti umani, civili e sociali;
  • promuovere campagne di prevenzione per le malattie della vista;
  • favorire l’integrazione scolastica;
  • promuovere la piena attuazione del diritto al lavoro favorendo il collocamento attraverso la formazione professionale di centralinisti telefonici e fisioterapisti;
  • promuovere la riabilitazione dei disabili visivi anche attraverso corsi di orientamento e mobilità per favorirne l’autonomia;
  • promuovere iniziative a favore dei ciechi con minorazioni aggiuntive;
  • stimolare la ricerca scientifica nel campo tiflologico e tiflotecnico.